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Da La Stampa del 08/04/2007 
 
Il lago apre al canottaggio A settembre una super-gara 
 

VIVERONE ACCORDO CON LA FEDERAZIONE

Il lago di Viverone apre al canottaggio, e il prossimo settembre ospiterà persino una competizione di alto livello. La notizia è di questi giorni e segue un incontro avvenuto tra gli operatori della zona, l'amministrazione comunale e le società sportive. «Stiamo già preparando il campo di regata - conferma Ider Cinti, del Centro Turistico Marinella -. La lunghezza è di duemila metri, per una larghezza di 150 e otto corsie, per tutti i tipi di imbarcazioni, da due a otto posti. L'estensione va da punta Becco fino alla passeggiata del lungolago. Appena la struttura sarà pronta, la immergeremo a due metri di profondità per non intralciare la navigazione. A settembre, la riporteremo in superficie e la doteremo di una decina di boe di segnalazione, in occasione della regata». Se tutto questo si è reso possibile, si deve anche all'interessamento del comune e dell'assessore al turismo Antonino Rosa. «E' passato un anno - racconta il sindaco Giulio Monti - da quando siamo stati contattati dalla federazione regionale di canottaggio. Ci chiesero se c'era la possibilità di trovare uno spazio nel bacino lacustre per allenamenti ed eventuali competizioni. Visto che la cosa non andava a scontrarsi con le altre discipline già presenti, abbiamo risposto affermartivamente alla loro richiesta. Così abbiamo mandato avanti il progetto, che ora si trova in Regione per ottenere i finanziamenti».

Il costo, per l'amministrazione viveronese, sarà comunque ridotto. Il grosso delle spese se lo è accollato la Federazione, mentre il comune si è fatto carico soltanto l'acquisto delle boe di segnalazione. «Una vera occasione - continua Monti - che abbiamo trovato all'Idroscalo di Milano per poco più di mille euro. Le boe verranno agganciate sul fondale e riportate in superficie solo in caso di bisogno, dopo averle individuate con il gps. Il campo di gara, poi, pensiamo di renderlo disponibile anche per i privati, stipulando le dovute convenzioni». Il lago di Viverone d'altra parte è sufficientemente vasto per permettere la sopravvivenza di tutti gli sport nautici, dalla barca a vela al canottaggio. Quest'ultimo poi è un'attività ecologica che non danneggia l'ambiente.

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