F.I.C. - Comitato regionale Piemonte
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Comunicato F.I.C. del 06/11/2007 
 
Anteprima alla Silverskiff 
 

Torino - E' sempre un piacere andare a Torino, città d'avanguardia in ogni cosa. Lo è stata 120 anni fa fondando il Rowing Club Italiano, oggi Federazione Italiana Canottaggio, lo è in questi anni, con le grandi manifestazioni sul Po, a primavera la Esperia e oggi la Cerea. Entrambe mosse da quello spirito encomiabile che portò un tempo i giovani torinesi a cimentarsi sulle acque del grande fiume, arteria vitale di una Italia in crescita, sia sociale che sportiva.

E la Cerea nei tempi eroici del remo, dopo i primi successi torinesi, nel 1875 e 1876 partecipò alle importantissime regate di Genova, incontrando i migliori vogatori delle principali città italiane, in cui i vogatori della Cerea, unici torinesi in gara, conquistarono l'ambitissimo Premio del Re e il Gonfalone delle Dame Genovesi. E poi più tardi, senza nulla togliere all'impegno delle altre società, ancora la Cerea si fece carico di propugnare la creazione di una federazione nazionale dei canottieri.

Alla sede della Cerea abbiamo incontrato dirigenti di un recente passato, ma anche giovani molto attivi, come è l'attuale presidente Umberto Dentis, proiettati in un'opera di amore e promozione per il canottaggio. Ed in rappresentanza della Federazione il C.F. Giuseppe Barreri ed il presidente regionale Stefano Comellini.

E, come ha ricordato il presidente nel presentare la sedicesima edizione della Silverskiff, ricca di adesioni che la portano a figurare nel novero delle classiche mondiali, al primo impatto sedici anni fa poteva dare, come partecipazione, l'impressione di una modesta gara zonale, con i suoi 25 equipaggi partecipanti. Fortunatamente i promotori non si sono scoraggiati ed oggi vanno fieri di una inziativa che onora il canottaggio italiano. Iniziativa poi allargata al settore giovanile, altrettanto ricco di adesioni e da quest'anno anche all'adaptive rowing, che come ha sottolineato la signora Tiziana Nasi, presidente del Comitato Provinciale Paralimpico, è strumento fondamentale di rinascita per quanti sono stati provati nel fisico ed hanno così un motivo in più per reagire ad una situazione non fortunata. Come ha saputo reagire molto bene Luca Piccinino, campione di hockey e canottaggio, presente alla conferenza stampa, che pur avendo scoperto solo da poco lo sport remiero ha fatto ottimi progressi tanto da essere riserva ai mondiali di Monaco dello scorso agosto, con la squadra che ha conquistato tutte le quattro chances per Pechino.

Sport sociale quindi il canottaggio, aperto a tutte le condizioni di socializzazione e svago, che richiama l'attenzione degli appassionati su un fiume come il Po, ha sottolineato l'assessore allo sport Montabone, ormai risanato e ritornato navigabile. Ma una manifestazione di tale portata può essere anche ottimo veicolo di promozione per iniziative di rilievo ed ecco la Cerea aprirsi con piacere alla giornata mondiale del Diabete, sabato e domenica, di cui la dott.sa Bertaina ha illustrato le finalità.

Accanto agli sponsor istituzionali e tecnici, non possiamo non ricordare la presenza del Cantiere Filippi, oggi una concreta realtà nel canottaggio internazionale, che partecipando quale sponsor ha accettato di mettere a disposizione dei concorrenti un congruo numero di imbarcazioni sì da facilitare la partecipazione degli equipaggi di più lontana provenienza.

A questo proposito gli organizzatori hanno messo in rilievo le più importanti provenienze: Australia e Nuova Zelanda, Cina, Canada, Messico e Usa, Egitto. E dall'Europa Austria, Croazia, Danimarca, Francia, Germania, Gran Bretagna, Olanda, Slovenia (in evidenza i due fuoriclasse Iztok Cop e Luka Spik), Spagna, Serbia, Svezia e Svizzera.

Ovviamente la partecipazione più corposa è quella italiana, ma l'informazione appare scontata, comunque qualche nome importante può essere opportunamente ricordato, come il patavino Rossano Galtarossa, il lecchese Federico Gattinoni, il lariano Daniele Gilardoni, il gaviratese Elia Luini, il partenopeo Raffaello Leonardo, anche lui come Luini alla corte dell'Aniene assieme al varesino Pierpaolo Frattini, pure in gara. Ed anche il pupillo di Valter Molea alle Fiamme Oro Lorenzo Bertini, dal ricco palmares. Ed a questa gara non poteva naturalmente mancare un campione del canottaggio torinese, Giorgio Tuccinardi dell'Armida.

Una importante novità è stata assicurata dal presidente del comitato organizzatore Alberto Ronco: la segnalazione in diretta ed immediata delle prestazioni dei singoli partecipanti, sì da potere man mano, come nelle gare di sci, farsi un'idea dello sviluppo della gara.

E, dulcis in fundo non possiamo scordare il simpatico calendario mensile (per il 2008) realizzato dalla Cerea, ricco di informazioni sulla manifestazione, di documentazione fotografica, con il completo albo d'oro e l'evidenziazione di chi ha vinto più volte (forse c'è un piccolo neo, ci perdonino i bravi organizzatori, perchè pensiamo, ad esempio, che le 12 vittorie di Achille Giovannoni, di Aix-les-Bains, il più medagliato in assoluto, probabilmente vadano lette non in assoluto ma per categoria). In "assoluto" vediamo Elisabetta Brugo (Esperia) svettare con 8 vittorie. Ed i record del percorso registrano il neozelandese Nahe Drysdale in 40'32" lo scorso anno in campo maschile, mentre Elisabetta Brugo ha registratoi 43'11" nel 2001, l'anno della sua sesta vittoria. Naturalmente Mahe Drysdale, iridato nel 2005, 2006 e 2007, con un quinto posto ad Atene nel 2004, non nasconde feroci e concreti propositi di bissare il risultato dello scorso anno.

In copertita al calendario (da tavolo) campeggia un sorridente toro in maglietta e pantaloncini, con tanto di remi, nuova simpatica mascotte della manifestazione.  

 
Ferruccio Calegari