F.I.C. - Comitato regionale Piemonte
  visualizzato mercoledì 27 gennaio 2021 alle 21:21:30 Home   Notizie   Eventi   Attività regionale   Calendario     
Da CanottaggioVero del 13/08/2007 
 
Livigno 2007. Otto leggeri, quella voglia bruciante... 
 

CanottaggioVero è salito a Livigno per incontrare la nazionale maggiore che sta ultimando la sua preparazione in altura prima della partenza per i Mondiali di Monaco, sotto la guida del DT Andrea Coppola. Marco Callai ha realizzato una serie di mini interviste per saggiare l'umore e la condizione dei nostri atleti. Nei prossimi giorni pubblicheremo un po' alla volta tutte le interviste realizzate.

Livigno, 13/08/07 - Brucia, ah se brucia! La sconfitta di Lucerna ha lasciato il segno della vendetta: l’otto leggero smania dalla voglia di rendere pan per focaccia ai tedeschi. I nostri vogatori sono tonici, carichi e rabbiosi: vogliono coprirsi d’oro a Monaco, alla faccia dei padroni di casa. Lo smacco varrebbe sicuramente doppio, anzi triplo, perchè un Mondiale non è una semplice tappa di Coppa del Mondo e perchè nelle acque di casa tutti vogliono fare bella figura ed essere riconosciuti come profeti in patria.

L’otto leggero non perde neppure per un secondo la concentrazione in allenamento, gli errori del Rotsee vanno cancellati tutti. “La gara è stata mal gestita – sono parole di Giorgio Tuccinardi – la Germania si è rinforzata molto rispetto al 2006 ed è un osso durissimo da rodere visto che già a Eton aveva vinto la regata di assegnazione delle corsie”.

La formazione azzurra viene decisa a ridosso della tanto attesa competizione. “Andrea Coppola ci tiene tutti in discussione sino all’ultimo, vuole stimolarci a dare sempre il meglio perchè sa bene che l’atleta tende a risparmiare le proprie energie – racconta Livio La Padula - E’ la legge dello sport, posso dire che a Livigno ci troviamo benissimo, meglio che a Piediluco e sono sicuro che al Mondiale trarremo beneficio dagli allenamenti in altura”.

I difetti, si lavora soprattutto su un fattore. “A Lucerna ci è mancata la chiusura, gli ultimi 500 metri sono stati coperti in modo un po’ fiacco – dice Giorgio – la Germania si presenta con il coltello tra i denti ma noi abbiamo sicuramente maggiore affiatamento”.

Due giovani con la testa sulle spalle, dunque, il pensiero va anche oltre Pechino. “Attualmente non abbiamo speranze di partecipare alle Olimpiadi, speriamo nel ricambio: vogliamo dimostrare tutto il nostro valore con serietà e spirito di sacrificio. Siamo giovani e sappiamo attendere il nostro momento”.

 
 
Marco Callai