F.I.C. - Comitato regionale Piemonte
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Da CanottaggioVero del 18/06/2007 
 
Lo spirito degli Adaptive 
 

"Pratichiamo canottaggio per stare in mezzo alla gente". E’ questo il senso delle parole dei tre Adaptive con cui abbiamo parlato in occasione della prima giornata di gare dei Campionati Italiani a Sabaudia.

Si tratta di Luca Piccinino (25 anni, Canottieri Caprera), Giuseppe Catalano (33 anni, Canottieri Caprera) e Toni Oddo (33 anni, Cus Torino), tre ragazzi che hanno gareggiato oggi per la prima volta nel lago di Sabaudia.
Luca Piccinino e Toni Oddo praticano questo sport da un anno, Giuseppe Catalano solamente da due mesi, è alla sua prima gara assoluta.

Com'è nata la vostra passione per il canottaggio?
"Al Paraolympic Day di Torino, abbiamo provato il remoergometro e abbiamo visto alcuni atleti all’opera nel Po".

Praticate solamente per scopi terapeutici o ci sono anche altri motivi?
"Le motivazioni principali sono il divertimento, lo stare insieme con i compagni di squadra e poi, ovviamente, la competizione e la voglia di vincere"
.

Catalano è alla sua prima gara in assoluto, gareggerà nel Doppio di coppia con Piccinino. Cosa ti aspetti da questa gara?
"Spero di fare una buona prova, senza troppo distacco dagli altri".

Piccinino ha più esperienza, ha già gareggiato con il Singolo, racimolando anche qualche vittoria.
"Siamo i primi a gareggiare con il Doppio maschile disabili, fino ad ora è stato solamente misto, abbiamo contribuito a fondare una categoria. Siamo orgogliosi".

Oddo, infine, gareggerà con il Singolo, ha alle spalle diverse gare nazionali e una internazionale. Qual è l’obiettivo di questo fine settimana?
"Solamente fare una buona gara, se viene qualcosa di più tanto meglio".

Cosa ne pensate dell’ambiente di Sabaudia?
"E’ un ottimo ambiente, è il primo raduno nazionale, c’è il sole, il mare, sarà una grande festa"

 
Lorenzo Arduini