F.I.C. - Comitato regionale Piemonte
  visualizzato martedì 20 aprile 2021 alle 22:27:09 Home   Notizie   Eventi   Attività regionale   Calendario     
Da La Stampa del 08/06/2006 
 
«Jrka» ha un sogno: Pechino 
 

CASALE CORTE CERRO E’ STATA UNA SERATA DI PREMIAZIONI PER IL PANATHLON CLUB DEL MOTTARONE
Il talento del canottaggio vuol arrivare alle Olimpiadi 2008

CASALE CORTE CERRO Ha un sogno nel cassetto «Jrka»: essere tra due anni a Pechino alle Olimpiadi. Per se stesso, ma anche per adempiere ad una promessa fatta a suo tempo a don Angelo Villa, il padre del canottaggio italiano che sedici anni fa lo aiutò e lo spinse a dedicarsi allo sport remiero. «Jrka» è Jiri Vlcek, campione di canottaggio, che per inseguire questo sogno sta facendo sacrifici terribili aiutato in questo da papà e dalla sorella Eliska. Vive di lavoretti ed ha rinunciato ad un lavoro sicuro pur di continuare a remare e sognare questo ragazzo nato nella Repubblica Ceca 28 anni fa e italiano di cuore ancor prima che di nazionalità. Sacrifici, sudore e fatica per inseguire un sogno. Proprio per questo motivo il Panathlon Club del Mottarone ha deciso di premiarlo dandogli un riconoscimento che va ben oltre i risultati sportivi, che pure sono tanti, ottenuti nella sua lunga carriera sotto la mano protettrice di don Angelo Villa. Come lui l’altra sera all’hotel «Da Cicin» di Casale Corte Cerro sono stati premiati Denise Henke, una ragazzina che pratica karate e che ha più medaglie che anni di età. A 14 anni Denis, che è di Cannobio, era già cintura nera; sei anni dopo è cintura nera 3° Dan e raggiunge la qualifica di allenatore. Adesso, poco più che ventenne, ha un palmares in cui compaiono titoli iridati e campionati tricolori da perderci il conto e la testa. Anche in questo caso, anche se non sembra, dietro queste medaglie ci sono rinunce e sacrifici che pochi giovani a vent’anni sono capaci di fare. Li ha saputi fare anche Francesco Iolitta, campioncino di trial, specialità atipica del motociclismo in cui non esiste la velocità, ma l’agilità dello stare in sella e l’equilibrismo nel superare ostacoli impossibili. Iolitta non era presente per ricevere il premio perchè impegnato in Giappone in una gara mondiale. A loro, a ciò che rappresentano come autentici valori sportivi, il Panathlon ha voluto rivolgersi conciliando, almeno per una sera, lo sport e gli sportivi. Come sono lontani lo scandalo calcio, il doping, i mondiali miliardari! «Tanto di cappello davanti a «Jrka», Denise e Francesco che per noi sono grandissimi campioni» ha detto Alfonso de Giorgis, presidente del Panathlon Club del Mottarone. E tanto di cappello anche al G.S. Gravellona Toce, rappresentato dal presidente Giancarlo Ferrario, capace di organizzare eventi, come la Mezzamartona del Vco, e far svolgere attività sportiva a centinaia di persone di ogni età. Due premi speciali sono stati assegnati quest’anno dai panathleti mottaroniani. Uno, alla memoria, al generoso «Melce», Cesare Melchiorri penna felice dello sport ossolano, e non solo; l’altro riconoscimento è andato a Marcello Perugini di Vco Azzurra Tv che sotto certi aspetti è erede di «Melce» e che da un quarto di secolo racconta lo sport del Vco. Foto di gruppo per Jiri Vlcek e Denise Henke con i componenti del Panahtlon Club Mottarone che li ha premiati da «Cicin»  

 
Vincenzo Amato