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Comunicato Regione Piemonte del 21/12/2004 
 
Siglato l'accordo per il piano antidoping di Orbassano 
 

Il Centro antidoping di Orbassano inizia la sua attività con il monitoraggio di 1.500 giovani atleti piemontesi

In attesa del periodo olimpico, il Centro antidoping "Alessandro Bertinaria" di Orbassano inizierà da gennaio la sua attività con un programma - unico in Europa - di prevenzione e tutela nell'attività sportiva di 1500 atleti piemontesi tra i 12 e i 18 anni, scelti soprattutto tra i componenti delle rappresentative regionali di ogni sport.

Con questo significativo monitoraggio la Regione incrementa, dopo la campagna "Sport pulito", la sua attenzione nei confronti della tutela della salute degli sportivi.

Il protocollo d'intesa che permetterà l'attuazione di questo progetto è stato firmato a Torino dal Presidente della Regione, Enzo Ghigo, dal Direttore dell'Istituto di medicina dello sport di Torino, Carlo Gribaudo, dal Presidente del CONI regionale, Gianfranco Porqueddu, e dal Presidente del "Consorzio piemontese per la prevenzione e la repressione del doping e di altri usi illeciti dei farmaci", Sergio Morgagni. Erano presenti anche gli Assessori regionali Valter Galante (Sanità) ed Ettore Racchelli, Stefania Belmondo, testimonial della Regione Piemonte per lo sport pulito, e Laura Bertinaria, vedova dell'ex direttore dell'azienda ospedaliera San Luigi di Orbassano, che ha avuto un grande merito per la realizzazione del Centro antidoping.

"E' un'iniziativa di cui la Regione va particolarmente orgogliosa - ha dichiarato Ghigo - in quanto il compito di una Regione veramente olimpica non si esaurisce nella realizzazione degli impianti sportivi e delle infrastrutture di accoglienza. Deve anche fare in modo che, sullo slancio olimpico, si affermi una nuova cultura in tutti coloro che praticano attività sportiva a livello agonistico, dilettantistico e amatoriale. Il protocollo diventa uno strumento importantissimo per raggiungere questo obiettivo, in quanto si configura come un vero e proprio patto per lo sport pulito. Sarà così possibile fare prevenzione, veicolare i valori educativi dello sport, far capire che l'uso di sostanze dopanti è scorretto nei confronti degli avversari e nocivo per la propria salute".

"La Regione - ha aggiunto Ghigo - finanzia con 500.000 euro solo per il primo anno un progetto che costituisce un'ulteriore evoluzione dell'eccellenza del sistema sanitario piemontese, all'avanguardia in Italia e nel mondo, e che ama lo sport non può che condividere".

"Realizzare il Centro antidoping - ha sottolineato Galante - è infatti un nuovo percorso, particolarmente utile, di un servizio sanitario che offre prestazioni di gran lunga superiori, per qualità e quantità, a quelle minime stabilite per legge per tutte le Regioni italiane".

Clicca qui per lo Schema operativo del progetto in formato MS Word.

* Nella foto Enzo Ghigo, Sergio Morgagni e Valter Galante