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Da La Stampa del 13/11/2004 
 
«Silver Skiff», regata nella storia 
 

NATA COME UNA SFIDA TRA I SOCI DELLA CEREA, E’ DIVENTATO UN APPUNTAMENTO FISSO PER IL CANOTTAGGIO INTERNAZIONALE
Domani al via in 224: c’è anche Giovannoni, 78 anni

Dal 1863, quando 7 giovani torinesi decisero di fondare la «Società dei Canottieri Cerea», ne è passata di acqua sotto i ponti del Po. Goliardicamente il nome venne dato in onore del saluto che i gitanti si scambiavano all'incrociarsi delle barche. Lo stile è un po' rimasto lo stesso: nel presentare la regata di canottaggio in singolo «Silver Skiff 2004», in scena domani dalle 10,30 con partenza dalla sede della società in Viale Virgilio 61, erano volate le pacche sulla schiena, gli sguardi complici e memori di anni d'amicizia. Oggi, a 137 anni di distanza, la Cerea (insignita dell'appellativo di «Reale» dal 1925) può vantare la storia più antica nel canottaggio italiano, il maggior numero di tesserati Master ed un'attenzione particolare da parte della città. Ovvia conseguenza la creazione nel '92 di una manifestazione che, partendo dalla sede societaria nel Parco del Valentino costeggia dopo circa 300 metri il Borgo Medievale, passa sotto il ponte Isabella, il Balbis e, infine, al giro di boa, fa ammirare il Castello di Moncalieri.

Mezza storia di Torino in un tratto di fiume che, lentamente, diventa storia: se la «Silver Skiff» nacque come sfida tra i soci della Cerea, nel tempo è diventata prima competizione ufficiale della Federazione Italiana Canottaggio e poi (dal 2002) gara del calendario internazionale Fisa. Non a caso il podio maschile del 2003 era stato tutto straniero: oro ed argento ai tedeschi Willms e Volkert, bronzo all'iberico Rubio, mentre tra le donne dominio incontrastato (dal '96) per Elisabetta Brugo dell'Esperia Torino. Quest'anno, assenti i due tedeschi dominatori nel 2003, gli occhi erano puntati sull'oro olimpico in singolo, Olaf Tufte. Ma il norvegese ha dato forfait all'ultimo momento per problemi muscolari.

Il ruolo di favorito passa perciò sulle spalle dell'argento ateniese nella stessa specialità, Juri Jaanson: l'estone, però, per via del curioso regolamento che vede partire gli atleti in base all'ordine in cui si erano piazzati nell'edizione precedente ed a 20" di distanza l'uno dall'altro, inizierà a vogare solo dopo 96 partecipanti e negli 11 km di gara sarà costretto al sorpasso ai danni di molti atleti Master. La difficoltà di simili manovre potrebbe favorire lo spagnolo Rubio, che avrà ovviamente la pettorina n° 1, ma hanno buone chances anche il campione d'Irlanda Sean Jacob (99), il danese Dirk Bangert (5) e gli azzurri Bruno Mascarenhas (118), Elia Luini (117) e Raffaello Leonardo (100).

Tra le donne il nome di spicco è quello della bielorussa Ekaterina Karsten (123), altro argento di Atene e 4 volte iridata. Al 62° posto il detentore del maggior numero di vittorie (10), il francese Achille Giovannoni da Aix-Les Bains: 78 anni, finalista ad Helsinki '52, è stato iscritto solo pochi giorni fa grazie al diretto intervento del presidente della Cerea, Riccardo Vitale. Partiranno in 224, un record. Al via anche l'egiziano Elkowedy a rappresentare l'Africa. Tutti a caccia dei premi (pecuniari e non), tra i quali spiccano i 1000 euro che andranno a chi saprà battere il record di Willms. L'antipasto del «Silver Skiff» è il «Kinder Skiff» (141 partecipanti) di domani pomeriggio con percorso ridotto a 4 km e giro di boa alla Piscina Lido. La gara per la prima volta vedrà nomi stranieri (quattro Under 14 sloveni), ma il primo a scendere in acqua sarà il ravennate Vicari: a lui l'onore di dare il via alle 13,30 ad un evento tanto atteso. L'unica incertezza viene dall'alto: se il maltempo, per una volta, concederà una tregua, lo spettacolo è assicurato.  

 
Alberto Barile