F.I.C. - Comitato regionale Piemonte
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Da La Stampa del 23/09/2001 
 
All'Università la grande sfida sul Po 
 

Torino come Londra. Il Po come il Tamigi. In un clima da regata d’oltremanica, l’otto con (timoniere Elisa Canestrelli) dell’Università ha vinto la sfida sul Po contro l’armo del Politecnico (guidato dal 14enne Riccardo Garrone) ed ha bissato il successo dello scorso anno, portandosi a tre vittorie su cinque edizioni disputate. Il match contro architetti ed ingegneri si è risolto in due sole batterie. In entrambe i canottieri dell’Università (Candiota, Vitale F., Vitale M., Curtetti, Braida, Piolatto, Gavrilov D., Gavrilov V., Canestrelli) hanno avuto la meglio, anche se nella seconda hanno dovuto impegnarsi fino all’ultima vogata: 1’01" contro un 1’02".

L’ammiraglia del tecnico Erik Viotti e del capitano Piolatto, che nella prima prova invece si era imposta con 5" di vantaggio, ha dimostrato di essere più ben amalgamata e più allenata di quella di Bebo Carando e capitan Torchia, ma soprattutto di saper meglio interpretare una prova sprint (400 metri) contro corrente. Le passate edizioni sempre organizzate da Cus Torino, CsaIn e Associazione Sport, volevano il rispetto delle tradizioni, con le regate accademiche disputate sulle quattro miglia (circa sette chilometri). La sprint però è più spettacolare ed esalta l’esplosività di un equipaggio.

Università-Politecnico, sta diventando una classica del remo torinese e Riccardo D’Elicio, presidente del Cus Torino, pensa già alla sesta edizione: «La cadenza della regata con la festa delle matricole ci dà lo spunto per organizzarne una seconda in riva al Po - ha annunciato il dirigente biancoazzurro - inoltre, non escluderei che ci possa essere anche una partecipazione straniera». E il pensiero va subito alle mitiche barche di Oxford e Cambridge e alla loro boats-race di Heley (si corre da 179 anni).

La pioggia ha poi bagnato la prima apparizione torinese sul Po dei Draghi, imbarcazioni cinesi con venti rematori , un timoniere e un tamburino. I tre Draghi che rappresentavano le tre capitali d’Italia nel 140° Anniversario dell’Unità si sono sfidate su tre prove. Ha dominato il Drago di Firenze, sempre primo, davanti a Roma e Torino. Per quest’ultima si è trattato della prima uscita ufficiale: i suoi vogatori non potevano competere con avversari più esperti. A nulla sono valse infatti le tattiche (correre sotto riva) e gli incitamenti ritmati della tamburina Cinzia Pressato.  

 
Romano Sirotto