F.I.C. - Comitato regionale Piemonte
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Da La Stampa del 18/09/2001 
 
Torino - occhi a mandorla. La «Reg.dei 9 draghi» 
 

Torino dagli occhi a mandorla. La «Regata dei nove draghi» - sabato prossimo dalle 16 alle 20 sul Po - sembra fatta apposta per coniugare la magia dell’Oriente, l’energia dello sport e il fascino della cultura multietnica. La gara tra le imbarcazioni con la testa e la coda a forma di dragone, è il primo appuntamento della manifestazione «Hong Kong, l’isola dei nove draghi» organizzato dalla contessa Consolata Pralormo. In collaborazione con la Provincia e l’associazione di canottaggio Sport, lungo i Murazzi si svolgerà la prima competizione delle Dragon Boats, maxi canoe lunghe dodici metri e mezzo e larghe poco più di uno con un equipaggio di ventidue persone. A venti di loro il compito di vogare, un altro farà il timoniere e un altro scandirà a suon di tamburo il ritmo della corsa sull’acqua. Tre le Dragon Boats in gara: Torino - con i soci delle società canottieri Armida, Cerea, Esperia e Caprera -, Roma e Firenze. Una competizione sportiva vera e propria, dietro l’incanto e il folclore delle coloratissime pagaie si nasconde la disciplina di uno sport diffuso in tutte le nazioni, il prossimo campionato mondiale si svolgerà a Roma nel 2002. A Torino le Dragon Boats arriveranno venerdì e si sfideranno su un percorso di 500 metri, con partenza dal ponte Vittorio Emanuele I, sotto la Gran Madre, ed arrivo al ponte Umberto I. I Murazzi palco ideale da cui si potrà assistere alla regata. Peccato solo per l’assenza di un equipaggio cinese, ma - come osserva la contessa Consolata Pralormo - «non è stato possibile ottenerla, sarà per il prossimo anno». Da Hong Kong sono invece arrivate delle enormi bandiere che sabato sventoleranno sotto la Mole e dal 29 settembre al castello di Pralormo. Qui fino al 9 ottobre sarà possibile immergersi nelle atmosfere della cerimonia Yum Cha (l’arte cinese di offrire il tè), del teatro delle ombre, ma anche delle architetture e dell’antiquariato di Hong Kong e dei segreti della medicina orientale. E le suggestioni della leggenda non mancano neppure nella competizione tra le «Dragon Boats». Il motivo? Risale al III secolo avanti Cristo, quando il poeta e statista cinese Ch’u Yuan si gettò nel fiume Mi Lo per un atto disperato di protesta contro il governo. I pescatori si lanciarono con grandi barche alla ricerca del suo corpo sbattendo con forza i remi per allontanare i pesci. «A questa tradizione - commenta il presidente della Provincia Mercedes Bresso - si aggiunge, con la regata sul Po che vede la partecipazione di tre città capitali d’Italia, l’opportunità di festeggiare pure il 140° anniversario del nostro Stato». E l’assessore allo sport Silvana Accossato aggiunge: «Anche uno spettacolo sportivo può contribuire all’interscambio culturale tra Occidente e Oriente, particolarmente prezioso in un momento politico difficile come questo». E se il mondo orientale sarà celebrato con le Dragon Boats, per rilanciare il nostro si svolgeranno altre due gare. «La prima tra i canottieri over 60 - commenta Marco Palma, presidente regionale della Federazione canottieri -, l’altra tra studenti dell’Università e del Politecnico su due classiche imbarcazioni fuori scalmo a otto vogatori con timoniere». Premiazione finale tra le 19,30 e le 20 ai Murazzi, lato corso Cairoli, all’altezza della statua di Garibaldi. Per informazioni si si può rivolgere al numero 011 884870.  

 
Grazia Longo